Pagamento delle differenze retributive-T.F.R.-retribuzioni differite da parte dell'erede rinunciatario

D. L’erede  che ha rinunciato all’eredità è tenuto al pagamento delle differenze retributive, T.F.R., retribuzioni differite dovute dal de cuius alla colf ?        

R. La risposta è negativa. Per poter pretendere il pagamento dall’erede rinunciatario, la colf deve dedurre e provare che: a) Il rapporto di lavoro venne costituito e gestito da persona diversa dal de cuius, in genere dallo stesso erede convenuto, e che il de cuius era soltanto il beneficiario delle prestazioni lavorative. Il tal caso la domanda viene rivolta alla parte che costituì e gestì il rapporto che ne risponde, quindi, a titolo di contraente diretto e non  già  a titolo di  erede; b) ovvero  la colf ha lavorato anche per l’erede, familiare convivente e inserito nello stesso stato di famiglia del de cuius fino al momento del decesso. In tal caso si può, infatti, prospettare un indebito arricchimento di quest’ultimo in relazione all’attività prestata dalla colf, ma anche in questo caso la pretesa della lavoratrice non è legata alla qualità di erede del convenuto; c) ovvero l’erede assunto rinunciatario ha compiuto atti incompatibili con la rinuncia o questa è avvenuta in danno dei creditori. In quest’ultima ipotesi è ovvio che un’eventuale azione giudiziaria avrebbe un’utilità e un senso solo se esistono beni ereditari utili a soddisfare i creditori.